Una guarigione avvenuta improvvisamente e in modo duraturo può emergere con particolare chiarezza dalla documentazione clinica disponibile. Referti medici, valori di laboratorio e indagini di diagnostica per immagini attestano la malattia precedente. L'esame dopo la guarigione mostra quali funzioni siano state ripristinate. Questo legame tra riscontri precedenti e successivi costituisce il fondamento dell'esame medico.
I periti medici valutano la gravità della malattia, il trattamento e la spiegabilità della guarigione. L'esame ecclesiastico collega questo giudizio al contesto di preghiera, intercessione e fede. Il percorso conduce così dall'evento fisico dimostrato al riconoscimento del miracolo.
Una storia clinica verificabile
Il dossier deve rendere confrontabili le condizioni precedenti e successive alla guarigione. Vi rientrano la diagnosi accertata, gli esami datati, il decorso, il trattamento e lo stato attuale. Nel procedimento ecclesiastico vengono ascoltati anche i medici curanti e i testimoni diretti. Se la persona guarita è in vita, due periti medici devono esaminare separatamente il suo stato di salute attuale.[1]
Per la presentazione di un singolo caso ne consegue che il racconto di dolori va distinto da un riscontro d'esame. Le informazioni devono permettere di riconoscere quale condizione fosse stata dimostrata e successivamente verificata. Una testimonianza personale convincente non sostituisce documenti medici mancanti.[1][3]
I criteri classici
I criteri sistematizzati da Prospero Lambertini, il futuro papa Benedetto XIV, esaminano una malattia grave e non facilmente guaribile, il cui decorso naturale non lasciasse già prevedere il miglioramento. Una terapia applicata non deve spiegare la guarigione straordinaria dichiarata. Il ripristino deve essere improvviso, completo e duraturo; una normale svolta della malattia non può essere presentata come miracolo.[4]
Ciò non significa che una persona sottoposta a cure sia esclusa in linea di principio. Già il criterio classico considera i farmaci somministrati: è decisivo se essi possano aver prodotto la guarigione. Parimenti non basta che una guarigione sia rara, felice o migliore del previsto. La spiegazione medica deve essere verificata sul decorso concreto della malattia.[4]
Improvvisa, completa e duratura
Queste parole richiedono precisione medica. Nella valutazione romana, oltre a una guarigione istantanea può essere intesa anche una guarigione eccezionalmente rapida rispetto alla malattia in questione. Questa cosiddetta istantaneità relativa deve essere motivata; una normale guarigione in un tempo un poco più breve non basta. Completezza non significa semplice miglioramento parziale. Tuttavia una cicatrice chirurgica non esclude automaticamente il pieno ripristino funzionale. La stabilità richiede la verifica di eventuali ricadute; una remissione temporanea, cioè l'attenuazione di una malattia, non è ancora una guarigione definitiva. L'osservazione necessaria dipende dalla malattia.[5]
La valutazione della terapia comprende anche il rapporto temporale: quale effetto ci si poteva attendere e può esso spiegare il decorso effettivo? Soltanto esaminando insieme diagnosi, prognosi, trattamento e natura della guarigione, l'affermazione dell'inspiegabilità medica acquista un contenuto definito.[5]
Il procedimento di Lourdes
Chi segnala una guarigione viene inizialmente registrato dal Bureau des Constatations Médicales, l'ufficio delle constatazioni mediche. Il medico raccoglie la documentazione e verifica se il caso giustifichi un'indagine approfondita. Segnalazione, guarigione confermata e guarigione straordinaria sono fasi procedurali differenti.[3]
Il Comité Médical International de Lourdes, in breve CMIL, esamina i casi idonei con il sostegno di medici specialisti. Confronta i riscontri precedenti e successivi alla guarigione e valuta l'accaduto alla luce delle conoscenze scientifiche. Un esito medico positivo viene trasmesso, tramite il vescovo di Tarbes e Lourdes, al vescovo del luogo di residenza della persona guarita. Soltanto il giudizio ecclesiastico riconosce la guarigione come miracolo. La descrizione del procedimento menziona i criteri di Lambertini della guarigione improvvisa, completa e duratura.[3]
Il caso di Bernadette Moriau chiarisce la separazione temporale: la guarigione riferita avvenne l'11 luglio 2008. Dopo indagini e diverse consultazioni, nel 2016 seguirono le constatazioni mediche; il vescovo di Beauvais dichiarò il carattere miracoloso l'11 febbraio 2018. La data della guarigione non coincide quindi né con quella della perizia conclusiva né con quella del riconoscimento.[6]
Partecipano anche medici non credenti
Le discussioni cliniche a Lourdes sono aperte ai medici indipendentemente dalle loro convinzioni religiose. Nel 2018 l'allora responsabile Alessandro de Franciscis menzionò espressamente agnostici e atei tra i partecipanti. Anche la descrizione del procedimento romano mette in rilievo le dichiarazioni di medici curanti non credenti o non cattolici. Il loro giudizio viene valutato in base alla competenza medica e ai riscontri.[9][10][5]
La perizia non presuppone dunque l'adesione alla fede cattolica. I medici possono confermare l'inspiegabilità scientifica di una guarigione e mantenere opinioni diverse sulla sua interpretazione religiosa. Il Promotor fidei è un titolare d'ufficio distinto; la denominazione «Advocatus diaboli» non è un titolo generale dei medici coinvolti.[7][4]
Guarigioni nelle cause di beatificazione e canonizzazione
Qui si esamina se una guarigione possa essere attribuita all'intercessione di un determinato servo di Dio o beato. L'esame del presunto miracolo viene condotto separatamente dall'indagine sulla sua vita e sulle sue virtù. L'inchiesta diocesana raccoglie e tutela testimonianze e documenti; gli atti vengono successivamente esaminati a Roma.[8][2]
La Consulta Medica è il collegio di periti medici del Dicastero delle Cause dei Santi. Secondo il suo regolamento pubblicato, dapprima due specialisti redigono perizie indipendenti. Per la discussione collegiale sono previsti sette membri; almeno sei devono partecipare. Il caso può procedere con almeno cinque voti positivi su sette oppure quattro su sei. Gli specialisti valutano diagnosi, prognosi, terapia e decorso della guarigione. Sono vietati i contatti diretti dei medici incaricati con l'attore e con il postulatore della causa esaminata.[7]
Il successivo esame teologico riguarda, tra l'altro, il rapporto con la preghiera: l'invocazione della relativa intercessione deve aver preceduto la guarigione ed essere stata univoca o almeno prevalente. La sequenza procedurale romana non va quindi equiparata all'autonomo procedimento di Lourdes.[5][2][3]
Il giudizio ecclesiastico nel dossier
Un dossier di guarigione solido indica la malattia, i riscontri precedenti accessibili, la terapia, il momento della guarigione, gli esami successivi e il giudizio ecclesiastico effettivamente pronunciato. Se sono documentate soltanto una segnalazione o una perizia medica, deve essere indicato esattamente tale stato. Questa presentazione rende visibile su che cosa si fondi la valutazione, senza sostituire gli atti mancanti con formulazioni più forti.[1][2][3]
Fonti e documenti procedurali
- [1] Sanctorum Mater. Instruction for conducting diocesan or eparchial Inquiries in the Causes of Saints
Istruzione ufficiale; documentazione medica, medici curanti ed esami separati da parte di due periti.
Apri la fonte · vatican.va ↗ - [2] Divinus Perfectionis Magister
Costituzione apostolica; consultazioni mediche e teologiche separate, seguite dalla decisione del Papa.
Apri la fonte · vatican.va ↗ - [3] Recognition of a miracle
Descrizione ufficiale del procedimento di Lourdes; consultata il 15 ottobre 2026.
Apri la fonte · lourdes-france.org ↗ - [4] Critères canoniques d’une guérison miraculeuse
Presentazione dei criteri classici con testo latino e spiegazione francese; consultata il 15 ottobre 2026.
Apri la fonte · amilourdes.com ↗ - [5] Il miracolo: accertamento degli elementi scientifici e teologici – Inchiesta diocesana
Contributo specialistico pubblicato ufficialmente; istantaneità relativa, completezza, stabilità e rapporto con l'intercessione. Consultato il 15 ottobre 2026.
Apri la fonte · causesanti.va ↗ - [6] 70. Suor Bernadette Moriau
Presentazione del caso con le date della guarigione, della consultazione medica e del riconoscimento episcopale.
Apri la fonte · amilourdes.com ↗ - [7] Regulations of the Medical Board
Data di approvazione del regolamento; esame preliminare indipendente, composizione, oggetti della discussione e votazione.
Apri la fonte · causesanti.va ↗ - [8] Norms to be observed in Inquiries made by Bishops in the Causes of Saints
Norme ufficiali; vescovo competente e indagine separata sui presunti miracoli.
Apri la fonte · vatican.va ↗ - [9] Le Bureau des Constatations médicales
La discussione clinica è aperta ai medici presenti, indipendentemente dalla fede. Il CMIL valuta l'inspiegabilità medica.
Apri la fonte · lourdes-france.org ↗ - [10] Il medico che analizza i miracoli di Lourdes: Da me le persone vengono per dirmi che sono guarite
Il responsabile del Bureau testimonia la collaborazione di agnostici e atei. Spiega il voto segreto del CMIL e la maggioranza dei due terzi.
Apri la fonte · famigliacristiana.it ↗
