Pietro e Giovanni al sepolcro vuoto – rappresentazione artistica
Segni del Regno che viene

I miracoli di Gesù

Guarigioni, miracoli sulla natura, risurrezioni e la risurrezione di Cristo: lo svolgimento completo secondo i Vangeli e i loro testimoni.

Comprendere il tema

Le opere di Gesù Cristo e la testimonianza degli apostoli.

Gesù guarisce ciechi e paralitici, purifica i lebbrosi, placa la tempesta, nutre la folla e richiama i morti alla vita. I suoi miracoli mostrano la sua potenza divina e la sua misericordia. Nella sua risurrezione sconfigge la morte e fonda la speranza della sua Chiesa.

I Vangeli tramandano persone, luoghi, parole e azioni concrete. I dossier espongono questi avvenimenti in modo organico e rimandano direttamente ai passi della Scrittura. I testimoni apostolici e l'interpretazione dei Padri della Chiesa mostrano come la Chiesa abbia compreso fin dall'inizio questi eventi.

Vengono poi affrontate le questioni storiche e testuali: la trasmissione dei Vangeli, i loro racconti paralleli e la loro collocazione nel ministero di Gesù. I miracoli biblici appartengono alla testimonianza fondamentale della Rivelazione e sono spiegati a partire da questa posizione.

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Dossier: 13

I miracoli di Gesù

Gesù cammina sulle acque

Lago di Galilea · Dopo il pasto dei cinquemila

Dopo il pasto dei cinquemila, i discepoli attraversano il lago mentre Gesù rimane a pregare. Il vento contrario rende difficile la traversata. Nella notte egli viene da loro camminando sull'acqua. I discepoli si spaventano, ma egli infonde loro coraggio. Matteo attesta anche il passo di Pietro: alla chiamata di Gesù gli va incontro, comincia ad affondare vedendo il vento e viene subito afferrato dalla sua mano. Quando salgono nella barca, il vento cessa. I discepoli adorano Gesù come Figlio di Dio. Il miracolo, attestato in tre Vangeli, rivela la signoria di Cristo sulla creazione e la sua vicinanza salvifica ai suoi.

Attestato in tre VangeliLeggi →
I miracoli di Gesù

Gesù placa la tempesta

Lago di Galilea · Ministero pubblico di Gesù nel I secolo

La sera Gesù e i suoi discepoli attraversano il lago di Galilea. Si leva una violenta tempesta; le onde si rovesciano nella barca mentre Gesù dorme a poppa. I discepoli lo svegliano e invocano salvezza. Egli si alza, comanda al vento e al mare e sopraggiunge una grande calma. I salvati si chiedono, pieni di timore reverenziale, chi sia costui al quale obbediscono persino vento e acqua. Matteo, Marco e Luca attestano il miracolo. Rivela la potenza di Cristo sulla creazione e mostra come egli conduca le persone, nella loro paura, a conoscere la sua persona e a confidare in lui.

Testimonianza dei Vangeli sinotticiLeggi →
I miracoli di Gesù

Il centurione di Cafarnao

Cafarnao presso il lago di Gennesaret · Ministero pubblico di Gesù · I secolo

A Cafarnao il servo di un centurione giace gravemente malato. L'ufficiale si adopera per lui e chiede aiuto a Gesù. Confida così profondamente nella sua autorità da non esigere una visita al capezzale: basta una parola di Cristo. Gesù loda questa fede straordinaria e il servo guarisce. Matteo attesta la guarigione nella stessa ora; Luca riferisce che gli inviati, al ritorno, lo trovano sano. La premura per il malato, l'intercessione degli anziani giudei e l'umile fiducia del centurione caratterizzano questo miracolo. La sua supplica continua a vivere nella preghiera della Chiesa prima della santa Comunione.

Miracolo biblico nella testimonianza dei VangeliLeggi →
I miracoli di Gesù

Il giovane di Nain

Nain in Galilea · Ministero pubblico di Gesù · I secolo

Davanti alla porta di Nain Gesù incontra il corteo funebre di una vedova: il suo unico figlio viene portato fuori per la sepoltura. Gesù vede la madre, ne ha compassione e ferma il corteo. Tocca la bara e ordina al morto di alzarsi. Il giovane si solleva, comincia a parlare e viene restituito alla madre. I discepoli e numerose persone assistono al miracolo; lodano Dio, che ha visitato il suo popolo. Luca conserva il racconto di questa risurrezione pubblica da morte. In essa si rivelano l'autorità divina di Cristo e la sua compassione per una madre che ha già perduto il marito e ora il suo unico figlio.

Miracolo biblico nella testimonianza dei VangeliLeggi →
I miracoli di Gesù

Il paralitico di Cafarnao

Cafarnao presso il lago di Galilea · Ministero pubblico di Gesù nel I secolo

A Cafarnao quattro uomini portano un paralitico da Gesù. La casa è gremita; perciò aprono il tetto e calano il malato sulla sua barella. Gesù vede la loro fede e gli annuncia il perdono dei peccati. Quando gli scribi si scandalizzano della sua autorità, risponde con un miracolo visibile: ordina al paralitico di alzarsi, prendere il lettuccio e andare a casa. Subito l'uomo si alza davanti a tutti, porta la barella e torna a casa lodando Dio. La gente si meraviglia e glorifica Dio. Marco, Matteo e Luca attestano la guarigione come rivelazione dell'autorità del Figlio dell'uomo.

Testimonianza canonica di guarigioneLeggi →
I miracoli di Gesù

La figlia di Giairo

Presso il lago di Gennesaret; nelle pericopi la casa di Giairo non è localizzata con precisione · Ministero pubblico di Gesù · I secolo

Giairo, un capo della sinagoga, si getta ai piedi di Gesù e lo supplica per la vita della figlia morente. Gesù va con lui. Quando lungo il cammino giunge la notizia della morte, esorta il padre a continuare a credere. In casa prende per mano la ragazza dodicenne e la richiama alla vita: Talitha kum. Subito ella si alza e cammina. Sono presenti i genitori, insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni. Cristo, che comanda alla morte, provvede poi che alla bambina venga dato da mangiare. Marco, Matteo e Luca testimoniano questo miracolo; i loro racconti e l'interpretazione dei Padri della Chiesa ne illustrano lo svolgimento e il significato.

Miracolo biblico nella testimonianza dei VangeliLeggi →
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La guarigione del cieco nato

Gerusalemme; piscina di Siloe · Ministero pubblico di Gesù · Joh 9

A Gerusalemme Gesù incontra un uomo cieco dalla nascita. Gli spalma del fango sugli occhi e lo manda alla piscina di Siloe. L'uomo si lava e torna vedente. I vicini riconoscono il cambiamento, i genitori ne confermano l'identità e la cecità congenita, e gli interroganti religiosi esaminano più volte l'accaduto. Nonostante le pressioni, il guarito rimane fermo a ciò che sa: era cieco e ora vede. Quando lo hanno cacciato fuori, Gesù lo cerca. La guarigione conduce alla professione di fede e all'adorazione di Cristo. Giovanni 9 conserva il miracolo insieme all'ampio interrogatorio dei suoi testimoni.

Racconto canonico di guarigioneLeggi →
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La guarigione del lebbroso

Galilea; il luogo preciso non è indicato nelle pericopi · Ministero pubblico di Gesù · I secolo

Un uomo lebbroso si prostra davanti a Gesù e chiede di essere purificato. Confida nella sua potenza: se Cristo vuole, può guarirlo. Gesù tende la mano, lo tocca e pronuncia la sua parola efficace. Subito la lebbra scompare. Poi manda il guarito a presentarsi al sacerdote e a portare l'offerta prescritta da Mosè. L'uomo diffonde ampiamente il miracolo; sempre più persone cercano Gesù. Marco, Matteo e Luca attestano questo incontro, nel quale il Signore tocca chi soffre gravemente, ne guarisce il corpo e gli apre la via alla piena vita comunitaria d'Israele.

Miracolo biblico nella testimonianza dei VangeliLeggi →
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La guarigione della donna emorroissa

Presso il lago di Gennesaret, sulla via verso la casa di Giairo · Ministero pubblico di Gesù · I secolo

Da dodici anni una donna soffre di perdite di sangue. Molte cure non l'hanno aiutata; ha esaurito le proprie risorse e le sue condizioni sono peggiorate. Mentre Gesù attraversa la folla dirigendosi verso la casa di Giairo, ella si avvicina da dietro e tocca la sua veste. Subito la sua sofferenza cessa. Gesù si ferma, la chiama a uscire dal nascondimento e le fa raccontare davanti ai presenti ciò che è accaduto. La chiama figlia, riconosce la sua fede e la congeda in pace. I tre Vangeli sinottici attestano una guarigione che ristabilisce il corpo e conduce la donna prima timorosa all'incontro personale con Cristo.

Miracolo biblico nella testimonianza dei VangeliLeggi →
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La moltiplicazione dei pani per i cinquemila

Presso il lago di Galilea; luogo preciso non determinato univocamente · Ministero pubblico di Gesù nel I secolo

Presso il lago di Galilea una grande folla si raduna attorno a Gesù. Quando si fa tardi, le provviste disponibili sono del tutto insufficienti: cinque pani e due pesci. Gesù fa adagiare la gente, benedice il cibo e lo consegna per la distribuzione. Tutti mangiano e si saziano. Poi i discepoli raccolgono dodici ceste di avanzi. Tutti e quattro i Vangeli attestano questo miracolo. Giovanni nomina il ragazzo con i pani d'orzo, Filippo e Andrea e collega l'accaduto al successivo discorso sul pane della vita. Cristo placa una fame reale e si rivela come il Signore generoso che, oltre al cibo, donerà se stesso.

Attestato in tutti e quattro i VangeliLeggi →
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La risurrezione di Gesù Cristo

Gerusalemme; ulteriori incontri in Galilea · Il terzo giorno dopo la crocifissione · testimonianze pasquali del Nuovo Testamento

Gesù Cristo, morto sulla croce e sepolto, il terzo giorno risorge corporalmente dai morti. Le donne trovano la tomba aperta; Pietro e l'altro discepolo vedono i teli rimasti. Maria Maddalena incontra il Signore. Egli si mostra ai discepoli, parla con loro, fa riconoscere le proprie ferite e conduce Tommaso a professare la sua divinità. I Vangeli conservano questi incontri a Gerusalemme e in Galilea. Paolo trasmette la testimonianza pasquale ricevuta e nomina singoli testimoni, la cerchia apostolica e più di cinquecento fratelli contemporaneamente. La Pasqua è la reale vittoria di Cristo sulla morte e il fondamento della speranza cristiana.

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La risurrezione di Lazzaro

Betania presso Gerusalemme · Prima dell'ultima Pasqua di Gesù · Joh 11–12

Lazzaro è morto e giace nel sepolcro da quattro giorni quando Gesù arriva a Betania. Marta professa la propria fede in lui come Cristo e Figlio di Dio; Maria si getta ai suoi piedi nel dolore. Presso la tomba Gesù piange. Poi fa togliere la pietra, ringrazia il Padre e chiama fuori il suo amico. Lazzaro esce vivo dal sepolcro, ancora avvolto nei teli funebri. I presenti devono liberarlo. Molti testimoni ora credono in Gesù; altri riferiscono l'accaduto ai suoi avversari. Giovanni collega questo potente miracolo alla croce imminente: il Signore dona la vita all'amico e va egli stesso incontro alla propria Passione.

Racconto canonico di una risurrezione da morteLeggi →
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Le nozze di Cana

Cana in Galilea; identificazione esatta del luogo controversa · All'inizio del ministero pubblico di Gesù · Joh 2,1–11

Durante una festa di nozze a Cana viene a mancare il vino. Maria si accorge del bisogno e lo presenta a suo Figlio. Gesù fa riempire d'acqua fino all'orlo sei recipienti di pietra. Quando i servi ne portano al maestro di tavola, questi assaggia un vino eccellente. I servi sanno di aver versato acqua; il maestro di tavola attesta la bontà del vino senza conoscerne la provenienza. Così Cristo compie il suo primo miracolo pubblico e manifesta la sua gloria. I suoi discepoli credono in lui. Giovanni conserva lo svolgimento preciso di questo dono, nel quale cooperano l'intercessione di Maria, l'obbedienza dei servi e l'autorità creatrice del loro Signore.

Racconto canonico di miracoloLeggi →
Miracoli · Catholon · ItalianoComprendere il percorso d'esame appropriato · Crediti delle immagini